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sabato 14 maggio 2016

Luigi Mara ci ha lasciati (da medicinademocratica.org)

da 

Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio.
Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe.
Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo : a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit).
A tutti gli appartenenti a Medicina Democratica il compito di raccogliere il testimone e proseguire, a barra diritta, nella lotta per l’affermazione della salute a partire dal diritto ad un ambiente salubre.
Ci uniamo tutti nella vicinanza e nel sostegno ai famigliari.

E' MORTO LUIGI MARA , Medicina Democratica: Comunicazione del 13 Maggio 2016


 Comunicazione  del 13 Maggio 2016

E' MORTO LUIGI MARA

ieri sera il compagno LUIGI MARA di Medicina Democratica è improvvisamente deceduto per un malore.
IL FUNERALE SI TERRA' DOMANI SABATO AL COMUNE DI CASTELLANZA   ALLE ORE 14,30 DOVE VERRA' PURE EFFETTUATA UNA COMMEMORAZIONE

Castellanza si può raggiungere in treno da Milano  Cadorna o Milano Centrale

Fulvio Aurora

mercoledì 11 maggio 2016

12 maggio 2016 : presidio dei lavoratori dell’Ospedale San Paolo contro le pessime condizioni di lavoro

12 MAGGIO GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE
MA NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE CON QUESTI ORGANICI DI PERSONALE RIDOTTI ALL’OSSO E GLI OPERATORI ALLO STREMO DELLE FORZE
PRESIDIO dalle ORE 10.00 ALLE ore 13.00 sotto la Sede della DIREZIONE TERRITORIALE del LAVORO Via Mauro Macchi n. 9/11 MILANO
In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, i Lavoratori dell’Ospedale San Paolo saranno in Presidio sotto la sede della Direzione Territoriale del Lavoro di Milano dove verrà presentato un Esposto sulle condizioni lavorative e di stress degli operatori sanitari, sia questi Infermieri che Personale di supporto, costretti a svolgere turni notturni massacranti, a saltare i riposi, a rinunciare a giorni di ferie e a non poter programmare nulla della propria vita privata, perché per “esigenze di servizio” possono sempre essere richiamati in servizio.
Saremo sotto questo Palazzo dove una sede territoriale del lavoro, che dovrebbe vigilare sull’applicazione sia delle norme contrattuali che di quelle relative alla sicurezza e tutela dei lavoratori, molto spesso e’ sorda alla richieste e rivendicazione di quest’ultimi.
Dallo scorso 25 Novembre ’15, il lavoro di tutto il Personale del Comparto della Sanità doveva essere riorganizzato in modo da adeguarsi integralmente alla normativa europea sugli orari di lavoro e sui riposi, conseguentemente alla applicazione della Legge 161/2014. Ma le Direzioni delle varie Aziende Ospedaliere l’hanno applicata al solito modo e cioé “all’italiana”: invece di assumere il Personale hanno aumentato le ore del turno notturno.
Con questa iniziativa vogliamo aprire una piattaforma rivendicativa per il riconoscimento delle tutele sul lavoro notturno e contro la carenza di organico del personale ospedaliero che la Regione Lombardia non vuole riconoscere. In effetti sul territorio nazionale la carenza di organico per coprire la turnazione del personale di assistenza è di 18.000 operatori (oltre 2.000 in Lombardia alla luce dell’entrata in vigore della normativa sui riposi), mentre ne servirebbero più di 60.000 per adeguarsi alla media OCSE di Infermieri per 1.000 abitanti (in Italia la media é di 6,4 infermieri contro gli 8,8 degli altri Paesi OCSE).
Per questo motivo saremo (in data da comunicare) sotto il palazzo della Regione Lombardia con una mobilitazione che vedrà coinvolta la popolazione, forze sindacali ed associazioni perché la nuova legge regionale di riordino delle Aziende Ospedaliere e del Territorio entrata in vigore dal gennaio ’16, sta facendo scempio del SSN, con accorpamenti di Aziende, chiusure di reparti e Servizi sociali, aprendo la strada alla privatizzazione più sfrenata e lucrando sulla salute dei cittadini e dei lavoratori.
Occorre che tutti facciano sentire la loro voce ed esigere con forza  per noi e per i cittadini condizioni corrette di lavoro ed il rispetto dei diritti fondamentali quale quello alla salute.
Comunicato del Sindacato Autogestito USI Sanità – Ospedale San Paolo

giovedì 5 maggio 2016

15 Maggio 2016 , 44^ h12 MAREA BLANCA : 44 MAREA BLANCA CON EL MAYO GLOBAL

44 MAREA BLANCA CON EL MAYO GLOBAL

15 de  Mayo 12H. 44 Marea Blanca
15 Maggio 44^ h12 MAREA BLANCA

Il prossimo 15 maggio ricorre ilquinto anniversario del 15M; quel giorno è prevista la  44^ Marea Blanca segnalerà ancora una volta l'attacco senza restrizioni che si sta praticando con la Sanità Pubblica e ildiritto umano alla Salute e alla Vita, priorità fondamentali della politica che deve essere al nostro servizio .
Quasi tre mesi dopo che l’indignazione ha preso Puerta del Sol e che un eco  prolungato si è sviluppato in piazze e quartieri in tutto lo Stato, è divenuta efficace la modifica dell' articolo 135 della Costituzione spagnola, senza democrazia, alle nostre spalle e contro l’attuazione del Parlamento che abbiamo eletto. Di quel tradimento e di una un politica proveniente da un piano duplice e scandalosamente falso e pernicioso,  ora soffriamo il tremendo furto della nostraSanità Pubblica . Non solo ci indigniamo, ma ci siamo impegnati, teniamo sempre presente Stephane Hessel: "Creare è resistere; Resistere è creare "
Il 7 aprile scorso abbiamo celebrato la Prima Giornata Europea contro la privatizzazione della Sanità e della Protezione Sociale,  frutto della nostra mobilitazione nell'ambito della Rete europea contro la Privatizzazione Sanitaria e della Protezione Sociale; abbiamo fatto il nostro Coro Greco in piazza; con questo video della sua rappresentazione si può vedere come è stato il piano, qual è il modus operandi, chi ci guadagna e che noi altri siamo le vittime di politiche per sradicare il più presto possibile.
La Sanità pubblica è in grande pericolo, va difesa;  la Mesa en Defensa de la Sanidad Pública de Madrid  (Tavolo in difesa della sanità pubblica di Madrid) lo ha fatto in permanente convergenza e in  constantemobilitazione senza lasciar passare un mese; questa sarà la 44^ Marea Blanca  che dirà forte e chiaro a Puerta el Sol , in coincidenza con la “Asamblea del Mayo Global”  (Assemblea del Maggio globale) e tutti gli altri compagni e compagne di lotta che GOVERNANO CHI GOVERNAI DIRITTI SI DIFENDONO.
Nuit Debout di Parigi ha riacceso l’indignazione a Parigi e indicato allaMarea Blanca di Madrid  per la sua resistenza, tenacia e convinzione nello smascherare il furto e il delitto dando voce ai cittadini. Il prossimo 15 maggiostaremo con il Maggio Globale  condividendo la nostra difesa della Sanità Pubblica; anche condividendo la strada nel  pomeriggio con  Nuit Debout di Madrid. Un giornata di confluenza globale in 190 città europee, noi con loro.
Non abbiamo smesso di UNIRCI,
Non abbiamo cessato di mobilitarci.
Cosa aspettate a partecipare ?
https://mesaendefensasanidadpublica.wordpress.com/

martedì 26 gennaio 2016


LA SANITA’ INTEGRATIVA
E’ LO STRUMENTO PER CHIUDERE
IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

L’assistenza sanitaria integrativa è una forma di tutela assicurativa che permette di integrare o sostituire le prestazioni pubbliche nell’ambito del servizio sanitario.
PERCHE’ LA SANITA’ INTEGRATIVA?:
- Salverebbe il servizio sanitario dalla sua insostenibilità (viene detto che con l’allungarsi della speranza di vita non si può dare tutto a tutti),
- Per avere maggiori possibilità e in tempi brevi (=evitare le liste di attesa), di fare tutte le visite, esami e prestazioni sanitarie,
- Per fare prestazioni sanitarie “preventive” (ovvero visite, esami, somministrazione di farmaci a scopo di mantenimento e controllo della propria salute.

Ed infatti Forze politiche di governo e opposizione, intermediari finanziari, centrali cooperative, grandi aziende, OO.SS., intere categorie di lavoratori e molti attori in Sanità sono uniti nella richiesta di incentivare i fondi sanitari integrativi come “secondo pilastro” del SSN. Confindustria e Confcommercio hanno messo in campo tutto il loro peso. Ad esempio nei contratti di lavoro si stabilisce di dare meno (o nullo) salario per fornire un’assicurazione sanitaria integrativa (e altre forme di cd Welfare).

AL CONTRARIO LA SANITA’ INTEGRATIVA INVECE DI GARANTIRE LA SALUTE INCREMENTA IL CONSUMO SANITARIO E FAVORISCE GLI EROGATORI DI PRESTAZIONI SANITARIE, QUINDI DIVENTA PRINCIPALMENTE UNA FONTE DI PROFITTO:

a) Viene falsificato il concetto e la pratica della PREVENZIONE che vuol dire evitare che si producano di malattie e di disagi. Il suo obiettivo è quello andare alle cause che fanno perdere la salute. Ad esempio non essere esposti ad inquinamento ambientale o lavorativo; condurre uno stile di vita sano (alimentazione corretta, attività fisica, senza fumo, e stress Non saranno i chek up o gli screening non validati a garantire più salute.
b) Viene nascosta la differenza fra i diversi sistemi sanitari: quelli fondati sulle assicurazioni sono molto più costosi e meno efficaci (USA,Svizzera,Olanda) di quelli universalistici (Italia, Inghilterra Spagna).
c) I circa 300 erogatori di prestazioni sanitarie integrative o sostitutive portano ad adottare lunghe e complesse pratiche burocratiche piuttosto che dedicare tempo da parte degli operatori, medici e infermieri compresi, alle cure e alla relazione con i pazienti d) Aumentano le diseguaglianze: Possono ottenere forme di sanità integrative coloro che hanno possibilità contrattuali (sono in aziende o luoghi di lavoro di una certa entità, o i professionisti con consistenti entrate), restano fuori i precari, i disoccupati, i lavoratori di piccole aziende: nella sostanza la maggioranza della popolazione che però deve coprire con le proprie imposte le esenzioni fiscali di chi ottiene la ottiene.


PERCHE’ NON RICONQUISTARE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PUBBLICO E PARTECIPATO, UNIVERSALE E GRATUITO FONDATO SULLA PREVENZIONE E PAGATO DALLA FISCALITA’ GENERALE?

Medicina Democratica / Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia - 20 gennaio 2016