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mercoledì 18 maggio 2016

Ciao Luigi : comunicato del "Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio" sulla scomparsa di Luigi Mara

Ciao Luigi

LUIGI MARA CI HA LASCIATO

Con profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia della scomparsa di Luigi, nostro amico e compagno di lotta in tante battaglie.
Alcuni di noi hanno conosciuto Luigi nel 1976, dopo lo 
scoppio di un reattore dell’ICMESA di Seveso di proprietà 
della Hoffman-La-Roche di Basilea da cui fuoriuscì la nube 
di diossina che investì il territorio circostante, un crimine di 
pace come lo definì la rivista «Sapere» e il dott. Giulio 
Maccacaro fondatore di Medicina Democratica insieme a 
Luigi Mara. 
Essi furono i primi a denunciare la multinazionale Roche per l’avvelenamento del territorio che provocò danni immensi agli esseri viventi devastando il territorio con la diossina e altre sostanze cancerogene.
Luigi Mara (laureato in chimica e biologia), sempre in prima fila nella lotta per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio non si è mai fatto affascinare dalla scienza dei padroni e dai vantaggi che da questa poteva ricevere, ha fatto una scelta di campo e di vita al servizio della classe operaia e proletaria. Si è sempre occupato della salute e dell’ambiente nei processi produttivi, delle condizioni operaie di lavoro e di prevenzione dei rischi, delle nocività e dell’inquinamento ambientale.
Alla fine degli anni ‘60 è stato uno dei lavoratori del “Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale” del consiglio di fabbrica della Montedison di Castellanza (VA)
Luigi era un tipo sanguigno che non aveva paura di manifestare i suoi sentimenti, come quando affermò pubblicamente - in un’intervista alla RAI, a caldo, subito dopo l’assoluzione dei manager della Franco Tosi nell’aprile 2015, lui,uno dei consulenti delle parti civili - "Per i giudici non esistono le morti per amianto, questo palazzo è un cancro". "Sembra che finora abbiamo solo scherzato - aggiungeva - viene solo voglia di vomitare".
Con Luigi abbiamo partecipato a manifestazioni, convegni, seminari….  Luigi era anche consulente del nostro Comitato, di Medicina Democratica, e AIEA e recentemente siamo stati spesso insieme in tribunale a Milano, condividendo la rabbia per le assoluzioni dei manager nei processi dell’Enel di Turbigo e della Franco Tosi di Legnano responsabili della morte per amianto di decine di lavoratori, e la gioia perché finalmente le vittime, con la condanna dei dirigenti assassini della Pirelli di Milano, avevano avuto un poco di giustizia.
Nel momento del dolore ci stringiamo alla sua famiglia, alla figlia, l’avv. Laura Mara - legale delle parti civili del nostro Comitato, di Medicina Democratica e dell’Associazione Italiana Esposti Amianto - perché la loro perdita è anche profondamente nostra.
Ciao Luigi, siamo orgogliosi di averti conosciuto e di aver lottato al tuo fianco.
Luigi, chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà; il tuo lavoro non andrà perso.
Grazie per tutto quello che hai fatto per gli operai e gli sfruttati.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio



Milano 13 maggio 2016

martedì 17 maggio 2016

La morte di Luigi Mara, Medicina Democratica : Cordoglio della Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia



A Fulvio Aurora, a Medicina Democratica

La Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia è vicina ed esprime il proprio cordoglio ai familiari e a Medicina Democratica, per l'improvvisa scomparsa del Compagno Luigi Mara, punto di riferimento per le battaglie per affermare il diritto alla salute.

Carlo Parascandolo
p.la Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia

sabato 14 maggio 2016

E' MORTO LUIGI MARA , Medicina Democratica: Cordoglio del Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"



A Fulvio Aurora, a Medicina Democratica

Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" , appreso con dolore della morte del Compagno Luigi Mara, esprime i propri sentiti sentimenti di cordoglio ai suoi familiari e a Medicina Democratica, di cui Luigi è stato rappresentativo esponente e animatore.

Carlo Parascandolo
Raffaele Sbarra
Osvaldo Pesce
p.il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"





in memoria di Luigi MARA ,Medicina Democratica,  Centro per la salute “Giulio Maccacaro”, che partecipò, dando il suo prezioso contributo, al Convegno organizzato dal nostro Coordinamento a Milano il 12 ottobre 2007  sul tema "L’INFORMAZIONE E I LAVORATORI, I LORO PROBLEMI E LE LORO LOTTE, NEI MASS-MEDIA TRA CENSURA E DISTORSIONE", pubblichiamo qui di seguito due scatti fotografici fatti durante la nostra iniziativa 




Luigi MARA ,Medicina Democratica,  Centro per la salute “Giulio Maccacaro”
Milano il 12 ottobre 2007
da dx a sx : Luigi MARA (MD), Gianni CAVINATO (ACU), Bruno PERINI (il Manifesto)
Milano il 12 ottobre 2007

Luigi Mara ci ha lasciati (da medicinademocratica.org)

da 

Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio.
Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe.
Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo : a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit).
A tutti gli appartenenti a Medicina Democratica il compito di raccogliere il testimone e proseguire, a barra diritta, nella lotta per l’affermazione della salute a partire dal diritto ad un ambiente salubre.
Ci uniamo tutti nella vicinanza e nel sostegno ai famigliari.

martedì 26 gennaio 2016


LA SANITA’ INTEGRATIVA
E’ LO STRUMENTO PER CHIUDERE
IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

L’assistenza sanitaria integrativa è una forma di tutela assicurativa che permette di integrare o sostituire le prestazioni pubbliche nell’ambito del servizio sanitario.
PERCHE’ LA SANITA’ INTEGRATIVA?:
- Salverebbe il servizio sanitario dalla sua insostenibilità (viene detto che con l’allungarsi della speranza di vita non si può dare tutto a tutti),
- Per avere maggiori possibilità e in tempi brevi (=evitare le liste di attesa), di fare tutte le visite, esami e prestazioni sanitarie,
- Per fare prestazioni sanitarie “preventive” (ovvero visite, esami, somministrazione di farmaci a scopo di mantenimento e controllo della propria salute.

Ed infatti Forze politiche di governo e opposizione, intermediari finanziari, centrali cooperative, grandi aziende, OO.SS., intere categorie di lavoratori e molti attori in Sanità sono uniti nella richiesta di incentivare i fondi sanitari integrativi come “secondo pilastro” del SSN. Confindustria e Confcommercio hanno messo in campo tutto il loro peso. Ad esempio nei contratti di lavoro si stabilisce di dare meno (o nullo) salario per fornire un’assicurazione sanitaria integrativa (e altre forme di cd Welfare).

AL CONTRARIO LA SANITA’ INTEGRATIVA INVECE DI GARANTIRE LA SALUTE INCREMENTA IL CONSUMO SANITARIO E FAVORISCE GLI EROGATORI DI PRESTAZIONI SANITARIE, QUINDI DIVENTA PRINCIPALMENTE UNA FONTE DI PROFITTO:

a) Viene falsificato il concetto e la pratica della PREVENZIONE che vuol dire evitare che si producano di malattie e di disagi. Il suo obiettivo è quello andare alle cause che fanno perdere la salute. Ad esempio non essere esposti ad inquinamento ambientale o lavorativo; condurre uno stile di vita sano (alimentazione corretta, attività fisica, senza fumo, e stress Non saranno i chek up o gli screening non validati a garantire più salute.
b) Viene nascosta la differenza fra i diversi sistemi sanitari: quelli fondati sulle assicurazioni sono molto più costosi e meno efficaci (USA,Svizzera,Olanda) di quelli universalistici (Italia, Inghilterra Spagna).
c) I circa 300 erogatori di prestazioni sanitarie integrative o sostitutive portano ad adottare lunghe e complesse pratiche burocratiche piuttosto che dedicare tempo da parte degli operatori, medici e infermieri compresi, alle cure e alla relazione con i pazienti d) Aumentano le diseguaglianze: Possono ottenere forme di sanità integrative coloro che hanno possibilità contrattuali (sono in aziende o luoghi di lavoro di una certa entità, o i professionisti con consistenti entrate), restano fuori i precari, i disoccupati, i lavoratori di piccole aziende: nella sostanza la maggioranza della popolazione che però deve coprire con le proprie imposte le esenzioni fiscali di chi ottiene la ottiene.


PERCHE’ NON RICONQUISTARE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PUBBLICO E PARTECIPATO, UNIVERSALE E GRATUITO FONDATO SULLA PREVENZIONE E PAGATO DALLA FISCALITA’ GENERALE?

Medicina Democratica / Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia - 20 gennaio 2016

martedì 6 ottobre 2015

mercoledì 7 ottobre, RETE PER LA SALUTE DI MILANO E LOMBARDIA CORSO SULLA SALUTE 2015 - 10^ INCONTRO ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE : A) LO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA – Andrea Micheli (epidemiologo) ; B) PIU’ VISITE, Più ESAMI, Più OPERAZIONI = PIU’ PRESTAZIONI E SE NO COSA? – il Caso Santa Rita Fulvio Aurora


10^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE

 mercoledì 7 ottobre
A) LO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA – Andrea Micheli (epidemiologo)
 B) PIU’ VISITE, Più ESAMI, Più OPERAZIONI = PIU’ PRESTAZIONI E SE NO COSA? – il Caso Santa Rita Fulvio Aurora
Siamo al 10° incontro del Corso sulla salute. E’ stato invitato a tenere la relazione principale il dott. Andrea Micheli, già primario epidemiologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Andrea Micheli era già intervento nel precedente corso che abbiamo svolto a Punto Rosso. Allo scopo abbiamo allegato la lezione che in quell’occasione ha svolto. In effetti è particolarmente esperto sul tema del rapporto fra salute e reddito e naturalmente fra reddito e tumori. Quale esperto della Commissione Europea è stato inviato nei paesi europei di recente acquisizione (alla UE) dove si è constatato un peggioramento delle condizioni di salute dovuto principalmente ad una riduzione dei finanziamenti in sanità e quindi alla sua privatizzazione. 

Andrea Micheli si è naturalmente occupato di indagini epidemiologiche, in particolare è stato consulente del Giudice di Roma per valutare la relazione fra campi (onde) elettromagnetici e tumori e proposito delle emissioni di Radio Vaticana. Ha pure condotto un’indagine per la Regione Marche sull’inquinamento del Petrolchimico di Falconara Marittima nei confronti della popolazione circostante, verificando un rapporto di causa-effetto per alcuni tumori che hanno colpito la popolazione.

sabato 26 settembre 2015

Medicina Democratica . Contributo dal pre-congresso di Milano : UNA PROPOSTA PER IL CONGRESSO



La riunione precongressuale di Milano che si è svolta il 19 settembre, ha portato a riflettere sulla possibilità che il Congresso di Firenze – 19/21 novembre 2015- sia un momento di grande apertura. Medicina Democratica, la Rete per il diritto alla salute, la rete sostenibilità e salute, l’Associazione italiana esposti amianto e le altre associazioni presenti si devono impegnare ad elevare il livello di relazione fino ad arrivare alla costituzione di un’unica grande rete nazionale, votata al miglioramento delle condizioni di salute, di lavoro e di vita dei cittadini e della popolazione che più soffre della condizione di disagio, di povertà, di stress.
Dobbiamo guardare alle persone migranti che fuggono dalla loro terra per guerra o per fame e si dirigono verso quei paesi che – si spera ardentemente – li trattino come persone umane.
Partiamo da Medicina Democratica che ha una lunga storia, la più lunga forse (insieme a Psichiatria Democratica) fra le associazioni e i movimenti che conosciamo. Questo, ha fatto notare qualcuno, nel corso della riunione del 19, è anche un limite, per l’età di buona parte dei suoi dirigenti, per un possibile arroccamento su posizione di chiusura e di non modificabilità del proprio percorso. L’apertura a una Rete ha il senso di diffondere e condividere la “memoria storica” e al tempo stesso, trovare motivo di apertura ad uno spazio nuovo e diverso, anche nelle persone che dirigono.
I principi etici fondamentali, ad esempio il superamento della contraddizione salute e lavoro, rimangono, e sono legate al necessario superamento delle “produzioni di morte” (non solo le fabbriche inquinanti, ma anche quelle di armamenti). Esse pongono il problema di un nuovo modo di crescere o forse di decrescere, rivalutando condizioni, come quelle dell’agricoltura, lontane fino ad oggi dalla nostra mentalità metropolitana.
Vi sono le condizioni di disastro ambientale che, insieme a quelle di nocività nei luoghi di lavoro, ci contraddistinguono dagli inizi della nostra storia, ma che oggi sono arrivate al dunque: c’è la figura del bambino riverso, morto sulla spiaggia e l’immagine dell’orso ischeletrito abbandonato su una lastra di ghiaccio in via di scioglimento, condannato alla fine.
La condizione ambientale ci riporta alle vecchie e non finite lotte contro gli inceneritori, ma anche a quelle nuove contro le trivellazioni, insieme a quelle permanenti che vogliono impedire “i buchi” nelle montagne (NO TAV), che sconvolgono non solo montagne, ma interi territori popolazioni comprese.
La nostra storia si confonde con quella della affermazione del diritto alla salute, che è altro dalle prestazioni sanitarie moltiplicate, pronte, oggi, a diventare sanità integrativa e o assicurativa, contrapposte ad un servizio sanitario pubblico, gratuito, partecipato, basato sulla prevenzione, diffuso in servizi territoriali, attento alla condizione sociale, lontano dalla esclusione di migliaia di cittadine e cittadini definiti ”diversi” per modi e comportamenti considerati estranei, a volte, solo perché poveri.
Dunque una coalizione sociale, ma anche politica, di salute, lavoro, ambiente, contro l’emarginazione e la povertà che afferma il diritto e i diritti richiedendo e operando per ottenere le risorse necessarie che esistono, solo che devono essere trasferite nelle mani di chi ha bisogno. Il contrasto alla corruzione, al clientelismo e alla delega è conseguente.
L’ottavo congresso di md potrebbe essere quello della svolta. Quello della costruzione della Rete, con forme organizzative per costruirla e per svilupparla. E se ciò fosse condiviso, dovrebbe essere eletto un gruppo di lavoro permanente che si incarichi di lavorare allo scopo.
Fulvio Aurora

venerdì 18 settembre 2015

SABATO 19 SETTEMBRE 2015 ore 10.00 Milano, in preparazione del proprio Congresso, MEDICINA DEMOCRATICA terrà un INCONTRO con le Associazioni


SABATO 19 SETTEMBRE 2015 ore 10.00  
presso la Stazione Centrale di Milano , binario 21, SCALA E, 4°piano, Sala sindacale , in preparazione del proprio Congresso, MEDICINA DEMOCRATICA terrà un 
 INCONTRO con le Associazioni


Pre-Congressi di Medicina Democratica aperti alle associazioni dei territori : per il nord Italia Milano 19 settembre, per il centro Italia Firenze 26 settembre

settembre 13, 2015 -
Verso l’ottavo Congresso Nazionale di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la Salute

Il 19 – 21 di Novembre si terrà a Firenze il Congresso nazionale triennale di Medicina Democratica movimento di lotta per la salute.
Medicina Democratica, ha tenuto il suo Congresso di fondazione a Bologna il 15 – 16 maggio 1976, ed è attiva da quasi 40 anni sui temi della difesa della salute negli ambienti di lavoro e di vita con iniziative di documentazione e di lotta per la prevenzione primaria attraverso la eliminazione dei fattori di rischio riconosciuti, nonché con l’attività giudiziaria per ottenere la condanna di coloro che hanno lucrato sulla salute dei lavoratori e dei cittadini, esponendoli per ragioni di profitto a fattori di nocività già da tempo noti nel mondo della ricerca epidemiologica e scientifica, e il risarcimento dei danni ai singoli danneggiati e alle comunità (si rimanda alla pagina Internet ufficiale www.medicinademocratica.org e delle sezioni territoriali per ulteriori approfondimenti)
Il tema del Congresso sarà: “Rischio statistico e rischio zero” per sottolineare le due prospettive, quelle della ricerca (scienza, accademia) e quella delle popolazioni (cittadini, lavoratori, malati) che dalla sua nascita MD ha inteso unificare riunendo intorno allo stesso progetto di rinnovamento della scienza e della ricerca, per la promozione della salute dell’uomo e dell’ambiente, lavoratori e scienziati, medici, operatori sanitari, ricercatori e cittadini. Essendo la non-delega e la partecipazione il principio ispiratore di MD, discuteremo anche nell’ambito del Congresso modi e strumenti per realizzare unaricerca epidemiologica partecipata, una ricerca non sulla popolazione “oggetto di studio e di manipolazione” ma “con la popolazione soggetto di ricerca e di iniziativa per la prevenzione”.
Il Congresso si articolerà anche in lavori di gruppo che dovranno portare alla definizione del programma di lavoro da sviluppare nel triennio 2016 – 2018. A questi lavori, che guarderanno con particolare attenzione alla difesa del sistema sanitario nazionale pubblico, universalistico, equo e solidale, finanziato dalla fiscalità progressiva, auspichiamo vogliano partecipare tutte le associazioni che, interessate a promuovere la salute, si contrappongono al pensiero unico dominante iper-liberista sostenendo la scelta di civiltà che pone alla base della convivenza non il mercato ma i principi e le norme costituzionali che identificano nel lavoro e nella salute gli obiettivi da promuovere e realizzare attraverso la partecipazione e con appropriate e trasparenti iniziative di un governo democratico.
Stiamo attualmente vivendo un momento alquanto difficile in cui il diritto alla salute, in ogni sua forma, è direttamente attaccato e compromesso. La risposta del movimento, pur non mancando, è però frazionata e dispersa. Il Congresso di MD vuole essere un momento collettivo utile di riflessione, di definizione dei problemi sul tappeto e, soprattutto, di proposta di relazione permanente fra movimenti e associazioni.
Sono nate alcune “Reti” in proposito. Queste, collegate fra loro, potrebbero essere la modalità più adeguata per rispondere a tale esigenza.
PRE-CONGRESSO PER LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO RIFERIMENTO GEOGRAFICAMENTE AL NORD ITALIA.
PER I MOVIMENTI, LE ASSOCIAZIONI, GLI INTERESSATI VI PROPONIAMO UN INCONTRO (geograficamente per il nord Italia) PER IL 19 SETTEMBRE 2015, ALLE ORE 10, PRESSO LA SALA SINDACALE DELLE FERROVIE DELLO STATO – STAZIONE CENTRALE DI MILANO, BINARIO 21, SCALA E, QUARTO PIANO.
PER COLORO CHE ENTRERANNO DALL’ESTERNO DEI BINARI (SENZA BIGLIETTO) SARA’ SUFFICIENTE DICHIARARE CHE SI PARTECIPA ALLA RIUNIONE PRESSO LA SEDE SINDACALE.
PRE-CONGRESSO PER LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO RIFERIMENTO GEOGRAFICAMENTE AL CENTRO ITALIA
SABATO 26 SETTEMBRE DALLE 10 ALLE 17 A FIRENZE SI TERRA’ UNA PRIMA RIUNIONE INTERREGIONALE (ITALIA CENTRALE) PRESSO IL DOPOLAVORO FERROVIARIO DI VIA ALAMANNI, 31.
Gli argomenti individuati, da discutere anche con i rappresentanti delle Associazioni che vorranno partecipare, sono quelli dell’Ambiente (Inquinamento, Alimentazione, Agricoltura) Lavoro (le diverse forme di nocività e le lotte per la promozione della salute) Sistema Sanitario (difesa dei diritti con particolare attenzione alla salute della donna, sostenibilità e lotte contro i tentativi di privatizzazione) Emarginazione.
La proposta di Medicina Democratica ai gruppi alle associazioni o ai movimenti che vorranno partecipare e contribuire è quella di mettere a disposizione una specifica competenza di conoscenza, di lotta e di presenza storica sui temi critici della partecipazione e della prevenzione, impegnandosi a potenziare:
1) come strumento di dibattito, divulgazione, proposta e organizzazione la Rivista anche in sinergia ove e come possibile con “Epidemiologia & Prevenzione”
2) come presenza nel movimento di lotta il numero e le attività delle sezioni territoriali, da meglio coordinare in modo permanente pur nella varietà dei temi e dei modi organizzativi (Sportelli Salute e disagio lavorativo, Supporto all’azione legale locale, Iniziative giudiziarie o legislative a livello nazionale )
3) l’attività di formazione e sensibilizzazione sul territorio attraverso Corsi organizzati in tema di nocività del lavoro, identificazione e documentazione dei fattori di rischio sul territorio anche con la promozione di circa epidemiologica di base e la promozione di iniziative locali di lotta o di contrasto su specifici temi
4) l’iniziativa di coordinamento nel sociale attraverso la costituzione di reti di relazioni stabili con associazioni, gruppi e movimenti presenti sul territorio e attivi in ambito socio-sanitario e politico
5) l’iniziativa di promozione di convegni su emarginazione, salute della donna, difesa dei diritti, difesa dei beni comuni, per il lancio di iniziative anche legislative per contrastare fonti di inquinamento fisico, chimico ma anche culturale (pensiero unico)
6) l’istituzione di un Comitato Scientifico permanente di Consulenti – Garanti a cui chiedere un impegno non continuativo di partecipazione ma contributi mirati ad iniziative di ampia risonanza nazionale e internazionale.

giovedì 20 agosto 2015

mercoledì 9 settembre riprende il CORSO SULLA SALUTE 2015 organizzato da MEDICINA DEMOCRATICA - Movimento per la Salute e dalla RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE di Milano e Lombardia = 8^ INCONTRO: L’IDEOLOGIA DELLA REGIONE LOMBARDIA – A) I CONSULTORI PER LA SALUTE DELLA DONNA O PER LA FAMIGLIA? – B) IVG – PILLOLA DEL GIORNO DOPO – ETEROLOGA: ANCORA POSSIBILI?



CORSO SULLA SALUTE 2015 

8^ INCONTRO: L’IDEOLOGIA DELLA REGIONE LOMBARDIA – mercoledì 9 settembre
A) I CONSULTORI PER LA SALUTE DELLA DONNA O PER LA FAMIGLIA? 
B) IVG – PILLOLA DEL GIORNO DOPO – ETEROLOGA: ANCORA POSSIBILI? –  Piero Puzzi (ginecologo), Irene Migliorini (ostetrica). Introduce Elisabeth Cosandey



CORSO SULLA SALUTE 2015 
Il Programma della seconda parte
8^ INCONTRO: L’IDEOLOGIA DELLA REGIONE LOMBARDIA – mercoledì 9 settembre
A) I CONSULTORI PER LA SALUTE DELLA DONNA O PER LA FAMIGLIA? –  B) IVG – PILLOLA DEL GIORNO DOPO – ETEROLOGA: ANCORA POSSIBILI? –  Piero Puzzi (ginecologo), Irene Migliorini (ostetrica). Introduce Elisabeth Cosandey
9^ INCONTRO: ESISTE ANCORA LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO? – mercoledì 23 settembre
A) STORIA E FONDAMENTI DEI SERVIZI PER GLI AMBIENTI DI LAVORO:  Lalla Bodini (medico del lavoro)
B) DOVE SIAMO E DOVE STIAMO ANDANDO? –  Claudio Mendicino (medico del lavoro)
10^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE – mercoledì 7 ottobre
A) LO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA –   Andrea Micheli (epidemiologo)
B) PIU’ VISITE, Più ESAMI, Più OPERAZIONI = PIU’ PRESTAZIONI E SE NO COSA? – il Caso Santa Rita   Fulvio Aurora
11^ INCONTRO: ORGANIZZARE LA PARTECIPAZIONE – mercoledì 4 novembre
A) IL CASO DELL’AMIANTO: PERCHE’, COME E QUANDO – Michele Michelino
B) IL COORDINAMENTO SANITA’ (H San Carlo) – Sergio Damia

12^ INCONTRO: ORGANIZZARE LA PARTECIPAZIONE – mercoledì 18 novembre
LA RETE NAZIONALE SOSTENIBILITA’ E SALUTE –  Jean Aillon (medico psichiatra) C) LA RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE – Carlo Parascandolo


28 NOVEMBRE PUBBLICO CONVEGNO: FONDARE UN NUOVO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Coordina prof. Piergiorgio Duca