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domenica 2 aprile 2017

Appello della RSU ATS città Metropolitana di Milano . Applicazione Riforma Sanitaria Regione Lombardia (LR 23/2015) nella città di Milano

R.S.U.
Rappresentanza Sindacale Unitaria
Agenzia di Tutela della Salute
Città Metropolitana di Milano
Al Presidente della Giunta Regione Lombardia
All’Assessore al Welfare Regione Lombardia
Al Direttore Generale Welfare Regione Lombardia
Alla Commissione Consiliare III Regione Lombardia
Ai Gruppi Consiliari Regione Lombardia
Al Sindaco Comune di Milano
All’Assessore alle Politiche Sociali Comune di Milano
Ai Gruppi Consiliari Comune di Milano
Ai Presidenti dei Municipi Comune di Milano
Alle RSU delle ATS Regione Lombardia
ATS dell’Insubria
ATS della Brianza
ATS di Bergamo
ATS di Brescia
ATS della Val Padana
ATS di Pavia
ATS della Montagna
Alle RSU delle ASST Regione Lombardia
IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
IRCCS Istituto Neurologico C. Besta
IRCCS Ospedale Policlinico di Milano
ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
ASST Santi Paolo e Carlo
ASST Fatebenefratelli Sacco
ASST Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetani Pini /CTO
ASST Ovest Milanese
ASST Rhodense
ASST Nord Milano
ASST Melegnano e della Martesana
ASST di Lodi
ASST dei Sette Laghi
ASST della Valle Olona
ASST Lariana
ASST di Lecco
ASST di Monza
ASST di Vimercate
ASST Papa Giovanni XXIII
ASST di Bergamo Ovest
ASST di Bergamo Est
ASST degli Ospedali Civili di Brescia
ASST della Franciacorta
ASST del Garda
IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
ASST di Cremona
ASST di Mantova
ASST di Crema
ASST della Valtellina e dell’Alto Lario
ASST della Valcamonica
Alle Segreterie Regione Lombardia
CGIL
CISL
UIL
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Regione Lombardia
CGIL Funzione Pubblica
FPS CISL – Funzione Pubblica
U.I.L. F.P.L.
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Territoriali Città di Milano
CGIL
CISL
UIL
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Territoriali Città di Milano
CGIL Funzione Pubblica
FPS CISL – Funzione Pubblica
U.I.L. F.P.L.
Confsal – FIALS
Alla RSA della Dirigenza
ATS Città Metropolitana di Milano
Alle Agenzie Sociali della Città di Milano
Agli Organi di Informazione
Oggetto: applicazione Riforma Sanitaria Regione Lombardia (LR 23/2015) nella città di Milano.
Il giorno 1 Aprile (ironia della sorte) anche nella città di Milano andrà a compimento la riorganizzazione del sistema sanitario pubblico prevista dalla legge regionale n. 23/2015. I servizi territoriali (Sert, Consultori Familiari, Fragilità etc.), sino ad ora gestiti dall’ATS di Milano, verranno aggregati nelle diverse neocostituite ASST cittadine, unendosi agli ospedali. Le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti (alcune centinaia) dal 1 aprile cambieranno azienda, contratto, forse retribuzione, certamente organizzazione del lavoro (e forse alcune abitudini della propria vita).
Analogamente chi resterà in ATS potrebbe vedere decurtato il proprio stipendio e cambiata la propria vita a causa dell’organizzazione che ATS si sta dando, accentrando pressoché tutta la propria attività nelle sedi cittadine (ricordiamo che ATS Milano comprende tutta le ex A.S.L. della provincia di Milano e quella di Lodi,) e obbligando, di fatto, il personale ad una mobilità forzata con distanze a volte considerevoli A questi problemi se ne aggiunge un altro, certamente altrettanto rilevante: dopo anni di tagli delle risorse, di chiusura di sedi, di accorpamenti, di mancanza di personale, quale sarà il destino dei servizi territoriali della città, che rischiano di essere fagocitati dalle più mastodontiche organizzazioni ospedaliere, a loro volta sempre più in difficoltà???
Si tratta di una riorganizzazione voluta da Regione Lombardia per fini meramente politici, senza alcuna attenzione ai processi ed alle conseguenze che questi processi possono determinare sulla qualità dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria della popolazione lombarda. La situazione milanese è particolarmente confusa, mancando pressoché totalmente di piani e percorsi di accompagnamento mirato alla trasformazione in corso. Il dubbio che si tratti di un ennesimo attacco al sistema sanitario pubblico continua ad essere forte.
Su questi temi nella ATS della città di Milano da oltre un anno è in corso un confronto con la Direzione che, purtroppo, registra un nulla di fatto, nonostante numerose e ripetute proposte da parte sindacale.
A fronte della chiusura della Direzione Aziendale e del disinteresse di Regione Lombardia, la RSU e le organizzazioni sindacali, con l’appoggio delle assemblee del personale ATS, hanno proclamato lo stato di agitazione per raggiungere questi obiettivi:
· mantenimento del trattamento economico maturato sia per chi resta in ATS sia per chi va in ASST;
· mantenimento della rete territoriale dei servizi esistente (niente chiusure, niente accorpamenti);
· mantenimento dell’assegnazione ai servizi del personale proveniente da ATS, da non utilizzarsi per
coprire carenze ospedaliere;
· predisposizione di un piano organizzativo urgente per garantire la presenza di uffici amministrativi
decentrati sul territorio.
Per questi motivi la RSU dell’ATS ha proclamato lo stato di agitazione del personale che continuerà sino al raggiungimento degli obiettivi fissati.
Per questi motivi ogni giorno (da lunedì a venerdì) dalle 16.00 alle 18.30, in Piazza S. Eufemia, a Milano, presso la sede principale di ATS Milano (o presso sedi ATS che verranno scelte giorno per giorno), si tiene un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ATS di Milano.
Invitiamo tutte le istituzioni, le organizzazioni, le persone a cui rivolgiamo questo appello affinché vengano ad incontrarci al nostro presidio o ci facciano pervenire messaggi di solidarietà e di condivisione del significato della nostra lotta.
Per informazioni e contatti: Antonio Sabatini (Coordinatore RSU ATS Milano) – tel. 02/85782505 email: asabatini@ats-milano.it
la RSU dell’A.T.S.
Città Metropolitana di Milano

mercoledì 11 maggio 2016

12 maggio 2016 : presidio dei lavoratori dell’Ospedale San Paolo contro le pessime condizioni di lavoro

12 MAGGIO GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE
MA NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE CON QUESTI ORGANICI DI PERSONALE RIDOTTI ALL’OSSO E GLI OPERATORI ALLO STREMO DELLE FORZE
PRESIDIO dalle ORE 10.00 ALLE ore 13.00 sotto la Sede della DIREZIONE TERRITORIALE del LAVORO Via Mauro Macchi n. 9/11 MILANO
In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, i Lavoratori dell’Ospedale San Paolo saranno in Presidio sotto la sede della Direzione Territoriale del Lavoro di Milano dove verrà presentato un Esposto sulle condizioni lavorative e di stress degli operatori sanitari, sia questi Infermieri che Personale di supporto, costretti a svolgere turni notturni massacranti, a saltare i riposi, a rinunciare a giorni di ferie e a non poter programmare nulla della propria vita privata, perché per “esigenze di servizio” possono sempre essere richiamati in servizio.
Saremo sotto questo Palazzo dove una sede territoriale del lavoro, che dovrebbe vigilare sull’applicazione sia delle norme contrattuali che di quelle relative alla sicurezza e tutela dei lavoratori, molto spesso e’ sorda alla richieste e rivendicazione di quest’ultimi.
Dallo scorso 25 Novembre ’15, il lavoro di tutto il Personale del Comparto della Sanità doveva essere riorganizzato in modo da adeguarsi integralmente alla normativa europea sugli orari di lavoro e sui riposi, conseguentemente alla applicazione della Legge 161/2014. Ma le Direzioni delle varie Aziende Ospedaliere l’hanno applicata al solito modo e cioé “all’italiana”: invece di assumere il Personale hanno aumentato le ore del turno notturno.
Con questa iniziativa vogliamo aprire una piattaforma rivendicativa per il riconoscimento delle tutele sul lavoro notturno e contro la carenza di organico del personale ospedaliero che la Regione Lombardia non vuole riconoscere. In effetti sul territorio nazionale la carenza di organico per coprire la turnazione del personale di assistenza è di 18.000 operatori (oltre 2.000 in Lombardia alla luce dell’entrata in vigore della normativa sui riposi), mentre ne servirebbero più di 60.000 per adeguarsi alla media OCSE di Infermieri per 1.000 abitanti (in Italia la media é di 6,4 infermieri contro gli 8,8 degli altri Paesi OCSE).
Per questo motivo saremo (in data da comunicare) sotto il palazzo della Regione Lombardia con una mobilitazione che vedrà coinvolta la popolazione, forze sindacali ed associazioni perché la nuova legge regionale di riordino delle Aziende Ospedaliere e del Territorio entrata in vigore dal gennaio ’16, sta facendo scempio del SSN, con accorpamenti di Aziende, chiusure di reparti e Servizi sociali, aprendo la strada alla privatizzazione più sfrenata e lucrando sulla salute dei cittadini e dei lavoratori.
Occorre che tutti facciano sentire la loro voce ed esigere con forza  per noi e per i cittadini condizioni corrette di lavoro ed il rispetto dei diritti fondamentali quale quello alla salute.
Comunicato del Sindacato Autogestito USI Sanità – Ospedale San Paolo