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mercoledì 18 maggio 2016

Ciao Luigi : comunicato del "Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio" sulla scomparsa di Luigi Mara

Ciao Luigi

LUIGI MARA CI HA LASCIATO

Con profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia della scomparsa di Luigi, nostro amico e compagno di lotta in tante battaglie.
Alcuni di noi hanno conosciuto Luigi nel 1976, dopo lo 
scoppio di un reattore dell’ICMESA di Seveso di proprietà 
della Hoffman-La-Roche di Basilea da cui fuoriuscì la nube 
di diossina che investì il territorio circostante, un crimine di 
pace come lo definì la rivista «Sapere» e il dott. Giulio 
Maccacaro fondatore di Medicina Democratica insieme a 
Luigi Mara. 
Essi furono i primi a denunciare la multinazionale Roche per l’avvelenamento del territorio che provocò danni immensi agli esseri viventi devastando il territorio con la diossina e altre sostanze cancerogene.
Luigi Mara (laureato in chimica e biologia), sempre in prima fila nella lotta per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio non si è mai fatto affascinare dalla scienza dei padroni e dai vantaggi che da questa poteva ricevere, ha fatto una scelta di campo e di vita al servizio della classe operaia e proletaria. Si è sempre occupato della salute e dell’ambiente nei processi produttivi, delle condizioni operaie di lavoro e di prevenzione dei rischi, delle nocività e dell’inquinamento ambientale.
Alla fine degli anni ‘60 è stato uno dei lavoratori del “Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale” del consiglio di fabbrica della Montedison di Castellanza (VA)
Luigi era un tipo sanguigno che non aveva paura di manifestare i suoi sentimenti, come quando affermò pubblicamente - in un’intervista alla RAI, a caldo, subito dopo l’assoluzione dei manager della Franco Tosi nell’aprile 2015, lui,uno dei consulenti delle parti civili - "Per i giudici non esistono le morti per amianto, questo palazzo è un cancro". "Sembra che finora abbiamo solo scherzato - aggiungeva - viene solo voglia di vomitare".
Con Luigi abbiamo partecipato a manifestazioni, convegni, seminari….  Luigi era anche consulente del nostro Comitato, di Medicina Democratica, e AIEA e recentemente siamo stati spesso insieme in tribunale a Milano, condividendo la rabbia per le assoluzioni dei manager nei processi dell’Enel di Turbigo e della Franco Tosi di Legnano responsabili della morte per amianto di decine di lavoratori, e la gioia perché finalmente le vittime, con la condanna dei dirigenti assassini della Pirelli di Milano, avevano avuto un poco di giustizia.
Nel momento del dolore ci stringiamo alla sua famiglia, alla figlia, l’avv. Laura Mara - legale delle parti civili del nostro Comitato, di Medicina Democratica e dell’Associazione Italiana Esposti Amianto - perché la loro perdita è anche profondamente nostra.
Ciao Luigi, siamo orgogliosi di averti conosciuto e di aver lottato al tuo fianco.
Luigi, chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà; il tuo lavoro non andrà perso.
Grazie per tutto quello che hai fatto per gli operai e gli sfruttati.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio



Milano 13 maggio 2016

sabato 14 maggio 2016

Luigi Mara ci ha lasciati (da medicinademocratica.org)

da 

Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio.
Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe.
Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo : a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit).
A tutti gli appartenenti a Medicina Democratica il compito di raccogliere il testimone e proseguire, a barra diritta, nella lotta per l’affermazione della salute a partire dal diritto ad un ambiente salubre.
Ci uniamo tutti nella vicinanza e nel sostegno ai famigliari.