domenica 2 aprile 2017

MADRID : NUESTRA SALUD NO SE VENDE! 7 ABRIL, TIREMOS JUNT@S EL MURO AUSTERICIDA DE LA SANIDAD PÚBLICA

CONTRAPORTADA OCTAVILLA col

EL DÍA 7  DE ABRIL VAMOS A DERRIBAR

ESE MURO JUNT@S.

¡ No falles !



PARIGI, #7avril, #health4all : Journée Mondiale de la SANTE


Appello della RSU ATS città Metropolitana di Milano . Applicazione Riforma Sanitaria Regione Lombardia (LR 23/2015) nella città di Milano

R.S.U.
Rappresentanza Sindacale Unitaria
Agenzia di Tutela della Salute
Città Metropolitana di Milano
Al Presidente della Giunta Regione Lombardia
All’Assessore al Welfare Regione Lombardia
Al Direttore Generale Welfare Regione Lombardia
Alla Commissione Consiliare III Regione Lombardia
Ai Gruppi Consiliari Regione Lombardia
Al Sindaco Comune di Milano
All’Assessore alle Politiche Sociali Comune di Milano
Ai Gruppi Consiliari Comune di Milano
Ai Presidenti dei Municipi Comune di Milano
Alle RSU delle ATS Regione Lombardia
ATS dell’Insubria
ATS della Brianza
ATS di Bergamo
ATS di Brescia
ATS della Val Padana
ATS di Pavia
ATS della Montagna
Alle RSU delle ASST Regione Lombardia
IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
IRCCS Istituto Neurologico C. Besta
IRCCS Ospedale Policlinico di Milano
ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
ASST Santi Paolo e Carlo
ASST Fatebenefratelli Sacco
ASST Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetani Pini /CTO
ASST Ovest Milanese
ASST Rhodense
ASST Nord Milano
ASST Melegnano e della Martesana
ASST di Lodi
ASST dei Sette Laghi
ASST della Valle Olona
ASST Lariana
ASST di Lecco
ASST di Monza
ASST di Vimercate
ASST Papa Giovanni XXIII
ASST di Bergamo Ovest
ASST di Bergamo Est
ASST degli Ospedali Civili di Brescia
ASST della Franciacorta
ASST del Garda
IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
ASST di Cremona
ASST di Mantova
ASST di Crema
ASST della Valtellina e dell’Alto Lario
ASST della Valcamonica
Alle Segreterie Regione Lombardia
CGIL
CISL
UIL
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Regione Lombardia
CGIL Funzione Pubblica
FPS CISL – Funzione Pubblica
U.I.L. F.P.L.
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Territoriali Città di Milano
CGIL
CISL
UIL
Confsal - FIALS
Alle Segreterie Territoriali Città di Milano
CGIL Funzione Pubblica
FPS CISL – Funzione Pubblica
U.I.L. F.P.L.
Confsal – FIALS
Alla RSA della Dirigenza
ATS Città Metropolitana di Milano
Alle Agenzie Sociali della Città di Milano
Agli Organi di Informazione
Oggetto: applicazione Riforma Sanitaria Regione Lombardia (LR 23/2015) nella città di Milano.
Il giorno 1 Aprile (ironia della sorte) anche nella città di Milano andrà a compimento la riorganizzazione del sistema sanitario pubblico prevista dalla legge regionale n. 23/2015. I servizi territoriali (Sert, Consultori Familiari, Fragilità etc.), sino ad ora gestiti dall’ATS di Milano, verranno aggregati nelle diverse neocostituite ASST cittadine, unendosi agli ospedali. Le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti (alcune centinaia) dal 1 aprile cambieranno azienda, contratto, forse retribuzione, certamente organizzazione del lavoro (e forse alcune abitudini della propria vita).
Analogamente chi resterà in ATS potrebbe vedere decurtato il proprio stipendio e cambiata la propria vita a causa dell’organizzazione che ATS si sta dando, accentrando pressoché tutta la propria attività nelle sedi cittadine (ricordiamo che ATS Milano comprende tutta le ex A.S.L. della provincia di Milano e quella di Lodi,) e obbligando, di fatto, il personale ad una mobilità forzata con distanze a volte considerevoli A questi problemi se ne aggiunge un altro, certamente altrettanto rilevante: dopo anni di tagli delle risorse, di chiusura di sedi, di accorpamenti, di mancanza di personale, quale sarà il destino dei servizi territoriali della città, che rischiano di essere fagocitati dalle più mastodontiche organizzazioni ospedaliere, a loro volta sempre più in difficoltà???
Si tratta di una riorganizzazione voluta da Regione Lombardia per fini meramente politici, senza alcuna attenzione ai processi ed alle conseguenze che questi processi possono determinare sulla qualità dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria della popolazione lombarda. La situazione milanese è particolarmente confusa, mancando pressoché totalmente di piani e percorsi di accompagnamento mirato alla trasformazione in corso. Il dubbio che si tratti di un ennesimo attacco al sistema sanitario pubblico continua ad essere forte.
Su questi temi nella ATS della città di Milano da oltre un anno è in corso un confronto con la Direzione che, purtroppo, registra un nulla di fatto, nonostante numerose e ripetute proposte da parte sindacale.
A fronte della chiusura della Direzione Aziendale e del disinteresse di Regione Lombardia, la RSU e le organizzazioni sindacali, con l’appoggio delle assemblee del personale ATS, hanno proclamato lo stato di agitazione per raggiungere questi obiettivi:
· mantenimento del trattamento economico maturato sia per chi resta in ATS sia per chi va in ASST;
· mantenimento della rete territoriale dei servizi esistente (niente chiusure, niente accorpamenti);
· mantenimento dell’assegnazione ai servizi del personale proveniente da ATS, da non utilizzarsi per
coprire carenze ospedaliere;
· predisposizione di un piano organizzativo urgente per garantire la presenza di uffici amministrativi
decentrati sul territorio.
Per questi motivi la RSU dell’ATS ha proclamato lo stato di agitazione del personale che continuerà sino al raggiungimento degli obiettivi fissati.
Per questi motivi ogni giorno (da lunedì a venerdì) dalle 16.00 alle 18.30, in Piazza S. Eufemia, a Milano, presso la sede principale di ATS Milano (o presso sedi ATS che verranno scelte giorno per giorno), si tiene un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ATS di Milano.
Invitiamo tutte le istituzioni, le organizzazioni, le persone a cui rivolgiamo questo appello affinché vengano ad incontrarci al nostro presidio o ci facciano pervenire messaggi di solidarietà e di condivisione del significato della nostra lotta.
Per informazioni e contatti: Antonio Sabatini (Coordinatore RSU ATS Milano) – tel. 02/85782505 email: asabatini@ats-milano.it
la RSU dell’A.T.S.
Città Metropolitana di Milano

LA SALUTE NON E' IN VENDITA ! 7 APRILE 2017: GIORNATA INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE e Giornata europea di azione contro la commercializzazione della salute


lunedì 30 maggio 2016

In Italia ci sono stati più di 50mila morti causati dall'inadeguatezza delle cure sanitarie. La protesta delle associazioni dei consumatori (controlacrisi.org)

In Italia ci sono stati più di 50mila morti causati dall'inadeguatezza delle cure sanitarie. La protesta delle associazioni dei consumatori
Secondo i dati Eurtostat, relativi al 2013, in Italia 52.098 persone sotto i 75 anni sono morte per non avere avuto cure sanitarie adeguate: un 33% di popolazione che si sarebbe potuta salvare grazie alle conoscenze e alle tecnologie mediche oggi a disposizione. Questi numeri, per quanto preoccupanti, non sembrano aver destato più di tanta preoccupazione nel Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha commentato l’insuccesso citando il caso della Svezia, paese con un’incidenza di morti evitabili superiore a quella italiana. “Magra consolazione, considerato che in Svezia, quinto paese europeo per estensione, più grande dell’Italia del 50%, con i suoi 10 milioni di abitanti, un sesto dei nostri, è difficile soccorre un infartuato in mezzo alla foreste o alla tundra” ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario di Unione Nazionale Consumatori.
L’Italia è all’undicesimo posto sui 28 paesi Ue ma il fatto che si riesca a superare, peraltro di poco, la media Ue, pari al 33,7%, dipende esclusivamente dal fatto che quest’ultima peggiora per colpa di paesi come la Romania che raggiunge quasi il 50% (49,4%) o la Lettonia (48,5%), la Lituania (45,4%), la Slovacchia (44,6%), l’Estonia (42,5%), la Bulgaria (42,4%). Osservando la parte alta della classifica, si scopre però che“tutti i paesi confrontabili con il nostro, invece, stanno decisamente meglio: Francia (23,8%), Danimarca (27,1%), Belgio (27,5%), Olanda (29,1%), Spagna (31,3%), Germania (31,4%), Polonia (31,4%), Portogallo (32%), Austria (32,4%), Finlandia (32,6%)”, ha proseguito Dona.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori il dato delle morti evitabili è direttamente collegato con un altro dato Eurostat, ossia quanto si spende in spesa sanitaria rispetto al Pil. Nel 2013, secondo Eurostat, in Italia si è speso il 7,2% del Pil, pari alla media Ue, ma sotto l’Eurozona (7,3%). Al vertice della classifica, guarda caso, gli stessi paesi che hanno meno morti evitabili: Danimarca (8,7%), Finlandia (8,3%), Francia (8,2%), Belgio e Olanda (entrambi all’8,1%), Austria (7,9%). Se a questo aggiungiamo che la spesa sanitaria su Pil cala al 6,87% nel 2015 e che nel Def di aprile si prevede un’ulteriore e costante discesa (6,78% nel 2016, 6,69% nel 2017, 6,58% nel 2017, 6,52% nel 2019), ecco che il quadro sconsolante è completo.
“Pensiamo che sulla salute non si possa fare cassa, riducendo le prestazioni sanitarie. Ecco perché chiediamo che sia ripristinata la Guardia medica da mezzanotte alle 8 e che la determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco sui farmaci con profilo rischio-beneficio sovrapponibile, farmaci che non sono affatto equivalenti, non sia solo sospesa per 90 giorni ma definitivamente ritirata”, ha concluso Dona.

domenica 22 maggio 2016

15 Maggio 2016 MADRID , 44^ MAREA BLANCA CON EL MAYO GLOBAL

FOTO : 15 Maggio 2016 MADRID , 44^ MAREA BLANCA CON EL MAYO GLOBAL








Madrid 15 Maggio 2016 44^ MAREA BLANCA - Ivana Graglia (al centro) porta il saluto della Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia; a destra nella foto, Carmen Esbrì, Portavoce di MEDSAP - Marea Blanca di Madrid
   









mercoledì 18 maggio 2016

Ciao Luigi : comunicato del "Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio" sulla scomparsa di Luigi Mara

Ciao Luigi

LUIGI MARA CI HA LASCIATO

Con profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia della scomparsa di Luigi, nostro amico e compagno di lotta in tante battaglie.
Alcuni di noi hanno conosciuto Luigi nel 1976, dopo lo 
scoppio di un reattore dell’ICMESA di Seveso di proprietà 
della Hoffman-La-Roche di Basilea da cui fuoriuscì la nube 
di diossina che investì il territorio circostante, un crimine di 
pace come lo definì la rivista «Sapere» e il dott. Giulio 
Maccacaro fondatore di Medicina Democratica insieme a 
Luigi Mara. 
Essi furono i primi a denunciare la multinazionale Roche per l’avvelenamento del territorio che provocò danni immensi agli esseri viventi devastando il territorio con la diossina e altre sostanze cancerogene.
Luigi Mara (laureato in chimica e biologia), sempre in prima fila nella lotta per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio non si è mai fatto affascinare dalla scienza dei padroni e dai vantaggi che da questa poteva ricevere, ha fatto una scelta di campo e di vita al servizio della classe operaia e proletaria. Si è sempre occupato della salute e dell’ambiente nei processi produttivi, delle condizioni operaie di lavoro e di prevenzione dei rischi, delle nocività e dell’inquinamento ambientale.
Alla fine degli anni ‘60 è stato uno dei lavoratori del “Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale” del consiglio di fabbrica della Montedison di Castellanza (VA)
Luigi era un tipo sanguigno che non aveva paura di manifestare i suoi sentimenti, come quando affermò pubblicamente - in un’intervista alla RAI, a caldo, subito dopo l’assoluzione dei manager della Franco Tosi nell’aprile 2015, lui,uno dei consulenti delle parti civili - "Per i giudici non esistono le morti per amianto, questo palazzo è un cancro". "Sembra che finora abbiamo solo scherzato - aggiungeva - viene solo voglia di vomitare".
Con Luigi abbiamo partecipato a manifestazioni, convegni, seminari….  Luigi era anche consulente del nostro Comitato, di Medicina Democratica, e AIEA e recentemente siamo stati spesso insieme in tribunale a Milano, condividendo la rabbia per le assoluzioni dei manager nei processi dell’Enel di Turbigo e della Franco Tosi di Legnano responsabili della morte per amianto di decine di lavoratori, e la gioia perché finalmente le vittime, con la condanna dei dirigenti assassini della Pirelli di Milano, avevano avuto un poco di giustizia.
Nel momento del dolore ci stringiamo alla sua famiglia, alla figlia, l’avv. Laura Mara - legale delle parti civili del nostro Comitato, di Medicina Democratica e dell’Associazione Italiana Esposti Amianto - perché la loro perdita è anche profondamente nostra.
Ciao Luigi, siamo orgogliosi di averti conosciuto e di aver lottato al tuo fianco.
Luigi, chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà; il tuo lavoro non andrà perso.
Grazie per tutto quello che hai fatto per gli operai e gli sfruttati.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio



Milano 13 maggio 2016

martedì 17 maggio 2016

La morte di Luigi Mara, Medicina Democratica : Cordoglio della Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia



A Fulvio Aurora, a Medicina Democratica

La Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia è vicina ed esprime il proprio cordoglio ai familiari e a Medicina Democratica, per l'improvvisa scomparsa del Compagno Luigi Mara, punto di riferimento per le battaglie per affermare il diritto alla salute.

Carlo Parascandolo
p.la Rete per il Diritto alla Salute di Milano e Lombardia

sabato 14 maggio 2016

E' MORTO LUIGI MARA , Medicina Democratica: Cordoglio del Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"



A Fulvio Aurora, a Medicina Democratica

Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" , appreso con dolore della morte del Compagno Luigi Mara, esprime i propri sentiti sentimenti di cordoglio ai suoi familiari e a Medicina Democratica, di cui Luigi è stato rappresentativo esponente e animatore.

Carlo Parascandolo
Raffaele Sbarra
Osvaldo Pesce
p.il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"





in memoria di Luigi MARA ,Medicina Democratica,  Centro per la salute “Giulio Maccacaro”, che partecipò, dando il suo prezioso contributo, al Convegno organizzato dal nostro Coordinamento a Milano il 12 ottobre 2007  sul tema "L’INFORMAZIONE E I LAVORATORI, I LORO PROBLEMI E LE LORO LOTTE, NEI MASS-MEDIA TRA CENSURA E DISTORSIONE", pubblichiamo qui di seguito due scatti fotografici fatti durante la nostra iniziativa 




Luigi MARA ,Medicina Democratica,  Centro per la salute “Giulio Maccacaro”
Milano il 12 ottobre 2007
da dx a sx : Luigi MARA (MD), Gianni CAVINATO (ACU), Bruno PERINI (il Manifesto)
Milano il 12 ottobre 2007

Luigi Mara ci ha lasciati (da medicinademocratica.org)

da 

Luigi Mara ci ha lasciati

Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 con Giulio A. Maccacaro, ci ha lasciato, inesorabilmente colpito da un improvviso malore nel pomeriggio del 12 maggio.
Impossibile, a caldo, esprimere oltre al dolore di tale perdita quanto Luigi rappresentasse per il nostro Movimento, per l’ambientalismo scientifico e il movimento operaio.
Un oramai raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta di classe.
Esigente in primo luogo con sè stesso, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici argomenti ed iniziative, ha caratterizzato la storia quarantennale di Medicina Democratica con un autentico umanesimo : a favore dei più deboli affinchè si risvegliasse la coscienza e l’autoorganizzazione dal basso (la non delega).
Ha inoltre portato nelle aule dei Tribunali la richiesta di giustizia e di riconoscimento della dignità per le vittime dell’organizzazione capitalista dei luoghi di lavoro svelando la scienza (e gli scienziati) al servizio del profitto, Si è battuto per una giusta condanna dei responsabili dei tanti ecocidi sparsi per l’Italia e non solo (da Porto Marghera all’Eternit).
A tutti gli appartenenti a Medicina Democratica il compito di raccogliere il testimone e proseguire, a barra diritta, nella lotta per l’affermazione della salute a partire dal diritto ad un ambiente salubre.
Ci uniamo tutti nella vicinanza e nel sostegno ai famigliari.